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consiglieri

I nostri consiglieri, nel principio di una politica partecipata e orizzontale, si succedono a rotazione sui banchi del Consiglio Comunale.


Consigliere GayAlessandra Gay

Consigliere per Officina del Territorio da luglio 2016

Sono nata a Pinerolo (To) negli anni 60. Ho sempre vissuto a Milano fino al 2006 quando mi sono traferita ad Abbiategrasso.
Ho frequentato il liceo scientifico e mi sono laureata in Scienze Politiche all’Università Statale di Milano.
Mi sono occupata di politica come rappresentante in consiglio d’istituto al liceo e del consiglio di facoltà per l’università militando nelle fila dei movimenti studenteschi, delle donne e poi nella federazione giovani comunisti.
Sono stati anni di grande fermento culturale e politico ed sono fiera di essere cresciuta e di aver formato la mia coscienza politica, proprio in quel periodo.
Poi il lavoro per un’importante società di consulenza aziendale nell’ambito delle risorse umane, specializzandomi nella selezione e formazione del personale. Dopo questa lunga importante esperienza, ho lavorato per un altro periodo per un’altra società occupandomi sempre di selezione e formazione, ma anche di comunicazione interna, newsletter ed intranet.
Nel 2006 mi sono trasferita con la mia famiglia ad Abbiategrasso dove mi sono dedicata alla crescita di mio figlio ed a conoscere ed integrarmi in questa cittadina accogliente.
Mi sono impegnata come rappresentate di classe fin dall’asilo, alle elementari e poi alle medie. Ho imparato a conoscere gli abbiatensi, a guardare a questo meraviglioso territorio, alla politica locale. Ho conosciuto tante persone, alcune di queste sono diventate delle belle amicizie.
Tra queste persone, nel 2011 è iniziata una gran bella avventura che attraverso incontri dibattiti e tavoli di lavoro mi ha portato a candidarmi nella lista di Cambiamo Abbiategrasso. Ho partecipato quindi alle elezione amministrative e, dopo vari passaggi di alternanza con i miei compagni di lista, sono approdata, a Giugno del 2016, in consiglio comunale nel gruppo misto all’opposizione come Officina del Territorio.
Molto è già stato fatto dai miei colleghi, ma anch’io vorrei dare il mio contributo affinchè la gente abbia una visione migliore della politica e dei suoi rappresentanti. Cercherò di lavorare per raggiungere alcuni obiettivi del programma, cercherò di difendere il territorio che sento anche un po’ mio, di battermi contro le ingiustizie, di migliorare e cambiare dove si può.
Lavorerò con il mio gruppo dell’Officina del Territorio, con gli ex consiglieri, con le persone che sono con noi dal 2011 in un percorso comune, nel rispetto delle idee e delle diversità di opinione.


Consigliere WillyWilliam Nicoli

Consigliere per Officina del Territorio da ottobre 2015

Sono nato ad Abbiategrasso nel 1974 e mi sono laureato in Ingegneria Elettronica al Politecnico di Milano. Lavoro da più di 10 anni nel settore delle Telecomunicazioni e mi occupo di efficienza dei processi logistici. Ho sempre vissuto a Gaggiano e risiedo ad Abbiategrasso dal 2003.
A Gaggiano ha svolto attività politica ed Associativa nell’Associazione Culturale Liberamente.
Trasferitomi ad Abbiategrasso ho iniziato da subito a partecipare alle attività del Gruppo di Acquisto Solidale Spesaccorta e sono tra i fondatori dell’Associazione Humus in Fabula.
La scelta di partecipare attivamente alla vita amministrativa della nostra città deriva dalla convinzione che, almeno a livello locale, è possibile cambiare le cose solo attraverso la partecipazione diretta, senza intermediari.
La mia breve esperienza politica mi ha insegnato che spesso la base dei militanti dei partiti è costituita da persone motivate che hanno a volte buone idee anche perché vivono a stretto contatto col territorio. Però queste potenzialità vengono represse dai dirigenti di partito locali o nazionali che agiscono secondo logiche e strategie diverse. Un partito deve posizionare le sue pedine e rafforzare le proprie posizioni di potere prima ancora che risolvere i problemi dei cittadini.
È per questo che ho deciso di dedicarmi solo all’associazionismo che mi sembra l’unico modo col quale poter partecipare al miglioramento della società senza influenze esterne, in modo indipendente. Ed è lo stesso spirito che mi ha spinto a prendere parte al progetto che ci ha portato a candidarci alle elezioni amministrative del 2012. Ho visto rispecchiato nel movimento che ha dato vita al nostro programma quell’approccio decisionale orizzontale che credo debba essere alla base del vivere insieme.
Questo lavoro l’ho visto recentemente messo a rischio da individualismi e personalismi ma l’ho anche visto rinascere nell’Officina del Territorio, nelle nostre plenarie e nel lavoro dei consiglieri che mi hanno preceduto.
Resto convinto che l’applicazione di metodi decisionali orizzontali e condivisi resti il mezzo migliore per cambiare le cose. Prima bisogna cambiare infatti il modo che abbiamo di pensare e di relazionarci gli uni con gli altri e solo così potremo cambiare l’intera società.
Sono felice quindi, così come mi auspicavo all’inizio di quest’avventura, di essere (insieme ai miei colleghi) solo uno di quei cittadini scelti per sedere in Consiglio comunale e di sentirmi sempre sostenuto da tutti quegli altri cittadini che lavorano attivamente agni giorno per cercare di migliorare, tra innumerevoli difficoltà e bastoni tra le ruote, questa città.


Consigliera Barbara Barbara Lovotti

Consigliera per Officina del Territorio da aprile 2014 a giugno 2016

Sono abbiatense da sempre da quando sono nata 45 anni fa e Abbiategrasso è la città in cui mi piacerebbe rimanere e rendere più vivibile. Sono sposata e ho due figlie che frequentano la scuola primaria. Sono laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne all’Università Cattolica di Milano e attualmente insegno lingua francese presso la scuola secondaria inferiore di Motta Visconti dove lavoro da cinque anni. Sono stata per molto tempo precaria e ho condiviso la situazione di totale incertezza che caratterizza ancor oggi il lavoro di molti di noi.
Riconosco un’importanza fondamentale al volontariato, perciò mi sono occupata di aggregazione giovanile e ho assunto il ruolo di responsabile organizzativo del Centro di aggregazione di Cisliano gestito dall’Associazione “Progetto Cisliado” di cui sono stata socia fondatrice negli anni novanta. Nello stesso periodo, ero attiva con gli adolescenti presso l’oratorio San Gaetano e, qualche anno dopo, mi avvicinavo all’Associazione Lule per creare i primi tentativi di aiuto sulla strada verso le prostitute che si trovavano sul territorio.
Amo l’insegnamento che ho svolto a tutti i livelli in varie istituzioni pubbliche e private. Il mio lavoro mi ha permesso di entrare in contatto con realtà molto diverse:
• gli stranieri, in qualità di docente di lingua italiana nei primi progetti di formazione di mediatori culturali presenti sul territorio;
• i bambini, come docente di lingua inglese presso varie scuole dell’infanzia, attività iniziata in seguito alla ideazione di un progetto per le “Politiche Regionali a sostegno della famiglia” approvato e finanziato dalla Regione Lombardia nel 2002;
• adolescenti e preadolescenti, in molte scuole pubbliche presenti sul territorio.
Ho gestito ed organizzato per dieci anni ad Abbiategrasso le attività di un Centro Linguistico con l’obiettivo di diffondere la conoscenza delle lingue straniere a tutte le età.
La mia determinazione a svolgere il lavoro di insegnante è sempre stata motivata dal desiderio di un costante confronto con adulti, ragazzi e bambini  per leggere con occhi diversi la realtà e comprenderla da più punti di vista. Sono infatti convinta che solo un percorso lento e faticoso di formazione  educhi davvero alla conoscenza  e alla condivisione di bisogni diversi per il bene comune.
Adoro viaggiare e ho visitato paesi che ti fanno dire “perché noi no!”. Quando torni qui spesso hai in cuore un sentimento di rabbia e un gran desiderio di cambiare.
Ritengo non sia più possibile aspettare, bisogna muoversi, giocarsi in prima persona per offrire ai nostri figli, ai nostri studenti un paese capace di guardare con speranza al futuro.
Vorrei poter vedere una città dove il lavoro c’è e ti permette di crescere professionalmente e come essere umano. Vorrei vedere un contesto urbano rispettoso delle persone e del territorio dove nessuno più rimpianga gli spazi verdi persi e le case e le scuole siano dignitose per tutti.

Barbara Lovotti


Luca GioiosanoLuca Gioiosano

Consigliere per Officina del Territorio da aprile 2014 a ottobre 2015

Luca Gioiosano, leva del 1984, cresce ad Abbiategrasso, affezionandosi alla realtà rappresentata dal nostro territorio, perfetto connubio tra urbano, paesaggio agricolo e natura, ideale luogo per la formazione di qualsiasi infante e poi di qualsiasi adolescente, se non di qualsiasi adulto o di qualsivoglia famiglia.
La formazione universitaria avvenuta al Politecnico di Milano, insieme alle precoci e assidue esperienze lavorative inerenti l’architettura e la sostenibilità, gli ha dato la fortunata, ma non immeritata, possibilità di potersi esprimere come giovane Architetto libero professionista, in tempi rapidi.
Ad oggi, Luca Gioiosano ha fondato un proprio brand, quale studio di architettura e sostenibilità ambientale. Riveste il ruolo di seminarista e tutor accademico, presso la Cattedra del Professor Architetto Gianluca Vita, in alcuni corsi universitari della Facoltà di Architettura e Società del Politecnico di Milano, inerenti la progettazione innovativa e la rappresentazione virtuale. E’ vicepresidente e professore di un workshop di progettazione per studenti e professionisti, che indaga il tema delle smart-city, argomento per il quale ha composto anche un saggio in via di pubblicazione.
Le sue vocazioni, in ambito lavorativo come nella propria vita privata, coincidono con la passione verso la sostenibilità ambientale e la convinzione che tali pratiche non coincidano con una sfida per il futuro, ma piuttosto per l’attuale presente, se non per l’oramai mancato passato.
Nel 2011 partecipa al percorso orizzontale, dal quale nasce il gruppo politico Cambiamo Abbiategrasso, aderendo ai tavoli di lavoro partecipato inerenti l’urbanistica, il territorio e la mobilità. Ora, alla prima sua esperienza in ambito politico, in qualità di Consigliere Comunale di minoranza, con il successivo e conseguente gruppo dell’Officina del Territorio, subentrato al secondo anno di vita dell’attuale legislatura, per logiche di plurali e condivise successioni tra i candidati della lista.

Luca Gioiosano


VillaMarina Villa

Consigliera per Officina del Territorio da ottobre 2013 ad aprile 2014

Abbiatense, maestra elementare, insegno nella scuola di Viale S. dell’Uomo, di cui sono RSU per la Cgil.
Il mio impegno civile nasce negli anni ’70, all’interno del movimento studentesco e dei collettivi femministi.
Mi sono sempre occupata di tematiche relative alla scuola pubblica, per la quale continuo a lottare, perché penso che una scuola pubblica di qualità sia indispensabile alla costruzione di una società libera, partecipata e consapevole.
Sono stata promotrice, per anni, del cineforum ragazzi, in collaborazione con il Cinema Teatro di San Pietro e il Cinecircolo Fabbri: il cinema è veicolo di cultura, contribuisce alla formazione delle coscienze, all’educazione “al bene comune” e al sentirsi parte coinvolta e propositiva della società.
Amo profondamente la terra in cui sono nata e la sua gente, per come è. Da sempre mi interesso del mio territorio e della sua storia. La campagna, il fiume e i boschi devono ritornare ad essere centrali e vissuti come parte integrante della quotidianità.
È il momento di fare, di darsi da fare ed io ci sto provando con l’idea di costruire una città equilibrata, gioiosa e giocosa, vivibile per tutti. Spero di poter dare un contributo concreto per salvaguardare il nostro territorio, convinta che cambiare è possibile.
La forza nasce dallo sdegno che provo guardando le ferite inferte alla mia terra e il coraggio, che mi serve per cambiare le cose, mi viene dalla consapevolezza che ci sia poco tempo.
L’esperienza iniziata con “Cambiamo Abbiategrasso” continua oggi con “Officina del Territorio-Coltivatori di Idee”. Insieme alle stesse persone che hanno lavorato alla costruzione del nostro programma per Abbiategrasso,  cercherò di dar voce alla città delle Associazioni, della marginalità a volte nascosta, della precarietà, dei diritti bistrattati, dei bisogni negati, dell’agricoltura lasciata ai margini, del territorio attacato dalla voracità di una crescita che produce solo “regresso”, di chi cerca incubatori di innovazione e investimenti per costruire lavoro in sintonia con la ricchezza ambientale dell’abbiatense.
Proviamo a continuare a cambiare Abbiategrasso.

Marina Villa