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consiglio comunale in città sociale

Emergenza profughi: Abbiategrasso deve essere una città che accoglie

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Utilizzo parte dei miei cinque minuti per tornare a parlare di accoglienza profughi, tema che, nonostante tutti i nostri richiami in quest’aula, o in Commissione, non sembra proprio catalizzare l’attenzione della politica locale.
Secondo i dati dell’Agenzia della Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr), il numero di profughi ha raggiunto, nel 2015, la spaventosa cifra di 65 milioni di persone.
Una persona su 113, nel nostro pianeta, è un profugo.
In Europa, nel 2016, oltre un milione di persone ha chiesto asilo in uno dei paesi dell’Unione Europea.
In Italia, territorio di transito dei flussi migratori, le richieste di asilo sono state 123.600.
Nei primi tre mesi del 2017, sono arrivate in Italia, via mare, quasi 16.000 persone e si prevede un anno record rispetto ai 181.000 del 2016.
Molti scappano dalla guerra, altri cercano prospettive di vita migliori.
I numeri sono di facile interpretazione: siamo testimoni di un fenomeno gigantesco, diffuso e non localizzato, che ci coinvolge tutti; un flusso di donne e uomini forse senza precedenti con cui è necessario confrontarsi e affrontare sia direttamente nei termini dell’accoglienza, che indirettamente, gestendo le dinamiche culturali e sociali che tale fenomeno inevitabilmente provoca.
Come Officina del Territorio, fin dal 2015, abbiamo provato a stimolare la politica locale per capire come possiamo contribuire a un’emergenza che, nonostante i vergognosi muri costruiti sulla rotta balcanica, le aberranti leggi approvate contro i richiedenti asilo in Ungheria, gli scellerati accordi italiani in Libia o quelli europei in Turchia, le denunce in Francia contro chi aiuta i profughi e dà loro acqua, cibo e accoglienza, non smetterà di alimentare il flusso inarrestabile verso l’Europa.
Una nostra mozione, datata giugno 2015, chiedeva a questa Giunta e al suo Sindaco di “operare e lavorare nei luoghi istituzionali preposti, per un’urgente e non più rimandabile azione comune dei Paesi Europei per il salvataggio in mare e l’accoglienza dei migranti. Sollecitavamo ad avviare politiche virtuose come altri piccoli comuni, anche vicino a noi, che si sono dati da fare, per quanto loro possibile, a individuare forme di accoglienza e inclusione sociale ed economica”.
La Mozione non ha trovato il consenso necessario per essere approvata, evidenziando lo scarso interesse della politica locale a ragionare e contribuire a sviluppare proposte concrete per l’accoglienza in città.
Ci abbiamo riprovato in Commissione Consiliare dove si era cominciato a ragionare e costruire una proposta condivisa ma, come per tante altre cose, non ne abbiamo saputo più niente.
Eppure Abbiategrasso è una città che accoglie. Diverse associazioni, da anni, lavorano insieme ai migranti con i corsi di italiano, organizzano iniziative sulla multiculturalità, lavorano a stretto contatto e in rete con le comunità straniere, un tempo parte della Consulta Stranieri che questa Amministrazione ci sembra abbia totalmente abbandonato a sé stessa.
Ora la campagna elettorale è cominciata
Mesi fa ci eravamo svegliati con le strade attorno alla stazione infestate da volantini neonazisti.
Abbiamo già osservato i titoli allarmisti di qualche giornale locale e le ultime notizie relative alla prospettiva che il Prefetto, come in suo potere, assegni ad ogni comune 3 rifugiati ogni 1000 abitanti. A questo proposito chiediamo a questa e alle future amministrazioni se non sarebbe comunque meglio governare questo processo piuttosto che subirlo trovandosi impreparati, anche perchè  mostrando disponibilità concreta all’accoglienza sarebbero diversi i numeri delle persone da ospitare e si potrebbe anche ragionare su tutte le problematiche e le prospettive connesse.
È ovvio che, a breve, le tematiche della migrazione e dei profughi saranno oggetto della provocazione delle forze più razziste che speculano sulla paura e sulle difficoltà economiche degli individui, raccogliendo voti costruendo campagne d’odio contro gli stranieri.
Le altre forze in campo sapranno reagire e offrire politiche alternative credibili?
Chiediamo dunque, ancora una volta, a questa amministrazione e a tutte le forze politiche che si riconoscono nei valori democratici dell’accoglienza e della solidarietà, alle associazioni già attive sul territorio, alla Consulta Stranieri, alle comunità presenti in città, un impegno serio e concreto affinché anche Abbiategrasso offra il proprio contributo.
Noi siamo pronti a fare la nostra parte.
Grazie.

 

Officina del Territorio
Intervento della Consigliera Alessandra Gay (Consiglio Comunale 22.03.2017)

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