|  | 

in città

Il nuovo vecchio PGT: via libera alla cementificazione

img-responsive

Il Sindaco Nai doveva essere il Sindaco di tutti, così si era presentato in campagna elettorale, ma quanto sta avvenendo riguardo alla revisione del Piano di Governo del Territorio lo segnala come il Sindaco di pochi, oltretutto dei pochi soliti noti cementificatori.
Per arrivare alla stesura o alla revisione di un Pgt il legislatore ha giustamente previsto procedure di consultazione e partecipazione dei cittadini.

Per cercare di avere un Piano di Governo del Territorio conosciuto e vissuto dalla città, perché il PGT è la bussola verso il percorso futuro della comunità e non solo un mero strumento urbanistico.
Nonostante le laceranti divisioni interne, e i conseguenti ritardi, la passata amministrazione aveva comunque seguito la strada della democrazia partecipata: tavoli di lavoro con i cittadini e le associazioni hanno discusso e proposto nuove visioni di città.
Poi la parola è passata ai tecnici e alla politica istituzionale, non tutto ovviamente è stato accolto ma parte di quel lavoro è comunque rimasto nella stesura finale della revisione del PGT.

Ora il Sindaco Albetti-Nai vuole gettare alle ortiche mesi e mesi di partecipazione, discussione e soldi pubblici, vanificando quanto previsto dal legislatore per fare quello che sembra a tutti gli effetti un regalo a qualche immobiliarista senza scrupoli.

Peggior esordio, per la nuova amministrazione, non potevamo immaginare: ci vuole riportare al Pgt di Albetti del 2010, che era stato giudicato, perfino dalla Regione Lombardia sempre governata dalla stessa destra che governa oggi la nostra città, come spropositato nelle previsioni edificatorie e di sviluppo degli abitanti.

Un Pgt, l’Albetti 2010, che ripropone la possibilità di un megacentrocommerciale all’Annunciata (a pochi metri dall’area dismessa della Siltal) che stravolgerebbe per sempre il nostro territorio, oltre ad affossare il commercio di vicinato e l’idea stessa di centro commerciale naturale e città slow, Albetti-Nai “forte” del 23% di elettorato che gli hanno dato fiducia, calpesta il restante 77%, la partecipazione, le regole che il legislatore si è dato per modificare o redigere un Pgt e ci consegna nelle mani di tanti potenziali speculatori.

Se i consiglieri comunali non vogliono rendersi complici di tutto questo giovedì 30 novembre battano un colpo e respingano al mittente quello che in tanti abbiamo già definito come un’inaccettabile ritorno al passato.

Officina del Territorio

 

nuovo-vecchio-pgt-via-libera-alla-cementificazione

ABOUT THE AUTHOR