|  |  | 

ambiente sguardi altrove

Pirellone, passa in un’ora la legge sblocca-cemento. E l’opposizione se ne va

img-responsive

Ghigliottina sui 1.300 emendamenti presentati dal centrosinistra che protesta: “Forzatura inaccettabile, tolta ogni voce alle opposizioni”. Legambiente sul nuovo testo: “Vanificati cinque anni di dibattito”

Con un blitz, il centrodestra in Regione ottiene il primo via libera alla nuova legge sul consumo del suolo. Il nuovo testo rinvia di tre anni il vincolo sui progetti edilizi già esistenti e permetterà in seguito di costruire anche sui terreni agricoli, a patto che in cambio siano ripristinate a verde aree in precedenza urbanizzate. L’unico stop che scatterà da subito riguarderà solo le nuove varianti sui terreni agricoli. Con una forzatura del regolamento, il presidente della commissione regionale Territorio, il maroniano Alessandro Sala, ha chiesto e ottenuto il voto del progetto di legge, beffando l’opposizione di centrosinistra che aveva presentato ben 1.300 emendamenti allo scopo di modificare una legge che, per usare le parole di Legambiente, “vanifica cinque anni di dibattito” e permette alla “Lombardia di Expo di lanciare una nuova campagna del cemento”. Una prova di forza che sarebbe stata ispirata dallo stesso governatore Roberto Maroni. Una mossa preventiva visto che il voto definitivo del Consiglio regionale è già stato calendarizzato per martedì prossimo.

Per disinnescare la strategia dell’opposizione, il centrodestra ha prima provato a contingentare i tempi del dibattito provocando la protesta di Pd, Patto civico e Movimento Cinque stelle e una prima sospensione della seduta. Poi ha bocciato tutti gli emendamenti votandoli non singolarmente, ma in blocco. Impedendo di fatto al centrosinistra di provare a modificare il testo. E contando sul fatto che il regolamento del Pirellone consente al presidente della commissione la piena discrezionalità sulla scelta del sistema di voto. A questo punto, tutta l’opposizione ha abbandonato la seduta. E il centrodestra ha votato da solo il progetto di legge tra i sonori fischi dei grillini, che nel frattempo si erano muniti di fischietti.

“È stata una forzatura inaccettabile, che crea un pericoloso precedente che toglie ogni voce alle opposizioni – attaccano il pd Jacopo Scandella e Lucia Castellano del Patto civico – A fronte di una nostra disponibilità a confrontarci sul merito della legge, la maggioranza ha preferito tirare dritto con una proceduta illegittima, votando gli emendamenti in blocco nel giro di un quarto d’ora e addirittura approvando da sola anche l’intera legge”.

Protesta anche il vicesindaco Ada Lucia De Cesaris: “La Lombardia non merita questo trattamento. L’assessore Viviana Beccalossi aveva proposto un testo, ma la sua maggioranza lo ha stravolto”. La Beccalossi tace e il suo non sembra essere un silenzio casuale. Durissimo anche Andrea Fiasconaro del Movimento Cinque Stelle: “Anche in Lombardia si applica la ghigliottina impedendo alla minoranza ogni possibilità di dibattito e confronto “. Per la maggioranza, risponde la Lega con una nota dei suo rappresentanti nella commissione Urbanistica: “Si è visto palesemente chi vuole le riforme, anche in campo urbanistico, e chi invece preferisce bloccare tutto perché nulla cambi”.

Non la pensa così Legambiente Lombardia, che chiama in causa anche il tema scelto

per Expo Milano 2015. “Nutrire il pianeta, ma non con i campi agricoli della Lombardia – spiega l’associazione ambientalista in un comunicato – per quelli è pronta la cura del cemento, ed è contenuta in un progetto di legge, che tra pochi giorni potrebbe essere approvato dal Consiglio regionale. Una campagna per la cementificazione del territorio. Una legge in cui il contenimento del suolo compare solo nel titolo, ma è completamente sconfessato nello svolgimento”.

Fonte: Repubblica

pirellone-passa-in-unora-la-legge-sblocca-cemento-e-lopposizione-se-ne-va

ABOUT THE AUTHOR