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Quanti anni di cantiere per una “Strada” che NON va a Milano?

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Quanti anni di cantiere per una “Strada” che NON va a Milano?

Quanti anni di cantiere per una “Strada” che NON va a Milano?

Il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici (CSLP) a Roma ha dato questa settimana parere favorevole (con prescrizioni) per la prosecuzione dell’iter di conferma del 1° Stralcio Funzionale del Progetto ANAS Vigevano Magenta.

Attendiamo i verbali ufficiali. Dalle prime notizie sappiamo però che ANAS non ha presentato le modifiche richieste e prescritte dallo stesso Consiglio nella scorsa udienza del 27 gennaio scorso. In pratica ANAS non ha fatto i compiti assegnati.

Quindi su che cosa hanno deliberato ieri? Su quale progetto? Hanno nuovamente ripresentato e espresso parere favorevole su un progetto rimasto sostanzialmente immutato e che non ottempera alle prescrizioni e rilievi del CSLP sugli aspetti idrogeologici (in zona classificata ad alto rischio idraulico che riguarda tra l’altro il tratto in galleria di Albairate) ; sul fatto che la variante di Pontenuovo poggerebbe su terreno alluvionale/paludoso; sul fatto che con lo stralcio funzionale (senza la tratta Albairate/Milano) manca uno studio di traffico aggiornato sugli effetti dello stralcio stesso e che gli ultimi studi di flussi di traffico risalgono al progetto preliminare del 2003?.

Dietro fortissime pressioni politiche, soprattutto dei nostri rappresentanti regionali (fortemente affezionati allo sviluppo autostradale lombardo nonostante gli esiti disastrosi di TEEM, BREBEMI e non ultima la PEDEMONTANA) , il CSLP di Roma ha agito come Ponzio Pilato ossia ha dato parere favorevole con prescrizioni da recepire in sede di progetto esecutivo…
Quindi nel progetto esecutivo la variante di Boffalora/Magenta non poggerà più su terreno alluvionale/paludoso?

Ci permettiamo di far notare che lo stesso CSLP aveva rilevato il possibile danno causato da questa infrastruttura al secolare sistema irriguo del nostro territorio che finora ha permesso agli agricoltori di avere disponibilità di acqua anche nei momenti di grave siccità come quello che attualmente sta vivendo il nostro Paese. E’ inutile piangere sui danni all’agricoltura se poi a monte si realizzano delle opere stradali che la distruggono.

E’ incredibile che i “sindaci del SI” e Regione Lombardia si riempiano la bocca di sviluppo sostenibile sognando ipotetiche industrie che qui si insedierebbero grazie alla Strada quando stanno da subito distruggendo le uniche realtà produttive veramente in crescita ossia quelle agricole e quelle turistiche.

Al posto di spendere soldi pubblici inutilmente è importante investire nella riqualificazione delle strade esistenti e soprattutto nel potenziamento e modernizzazione della linea ferroviaria Milano – Mortara e di tutte le linee ferroviarie lombarde.

In aggiunta, il neo eletto sindaco di Abbiategrasso ha dato parere favorevole senza avere consultato il nuovo consiglio comunale, ma soprattutto ha bellamente dimenticato che esiste la delibera comunale nr.60 dell’1/07/2015 in cui Consiglio comunale in base a una mozione presentata, ha deliberato la propria contrarietà al progetto ANAS. Riteniamo che, come minimo, si tratti di grave scorrettezza istituzionale.

Come grave scorrettezza istituzionale è stata anche quella del Presidente del Parco del Ticino il quale si è arrogato il diritto di affermare che l’opinione contraria del Parco fosse diventata nel frattempo favorevole e affermando solo successivamente che era opinione personale. Peccato che nel frattempo sia l’assessore lombardo Garavaglia che il sindaco di Robecco avessero già divulgato la notizia come certa.
Ci domandiamo come possa essere presidente di un parco importante come quello del Ticino una persona che parla a ruota libera come se fosse con gli amici al bar e poi ritratta le sue affermazioni.

Leggiamo che il signor Beltrami ha dichiarato tra le altre cose “non conosciamo il tracciato presentato sul quale è attesa l’approvazione del CSLP”.
Ma Presidente! Se non conosce il tracciato rimasto sostanzialmente uguale dal progetto preliminare fino ad ora forse dovrebbe occuparsene per fare onore al suo incarico. Glielo riassumiamo per facilitarle l’impegno: la tratta A da Magenta a Albairate è una Superstrada a tutti gli effetti e senza incroci a raso, inizialmente progettata per una corsia per senso di marcia ma già predisposta con espropri e svincoli previsti per 4 corsie. Ci dica lei se un’opera simile stravolge o meno il territorio. E Lei non considera devastante un ponte sul Naviglio Grande tra Abbiategrasso e Albairate lungo 600 metri e alto 20 ?
Per questi motivi siamo dell’opinione , come già in passato, che Lei non sia adatto a ricoprire la carica di Presidente del Parco del Ticino.

Per finire preghiamo Lei e i suoi “amici” politici di essere chiari su un punto che vi ha procurato numerosi consensi ossia la convinzione di molti che la “Strada” porti a Milano. Non è così. Va da Vigevano a Magenta. Punto.

I prossimi mesi vedranno sicuramente la mobilitazione del Territorio per ribadire la contrarietà a quest’opera. Contrarietà che oggi, più di ieri , è necessario ribadire in ogni sede. A partire dalla prossima discussione della Petizione No Tangenziale in Commissione Europea prevista per l’autunno.

Comitati No Tangenziale del Parco del Ticino e Parco Agricolo Sud Milano
Legambiente “Circolo Terre di Parchi”
No Tangenziale – Rete di Salvaguardia Territoriale
Associazione per il Parco Sud Milano Onlus

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