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consiglio comunale sociale

Scuola pubblica: le nostre preoccupazioni

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Da una prima lettura del piano e dai rumors recepiti all’inizio dell’anno scolastico emergono alcune problematiche:

Nella scuola di via Colombo per le prime due settimane non ci sono stati gli educatori del comune per i bambini disabili. Contemporaneamente non c’erano neanche quelli statali.  Questo ha creato un grande disagio a tutte le componenti della scuola, in primis i bambini che avevano il diritto di iniziare un nuovo anno scolastico con tutte le attenzione del caso. Vorremmo che certi disguidi non capitassero più.
Sempre riguardo alla scuola di via colombo ci piacerebbe che l’amministrazione guardasse con  più attenzione e sensibilità a questa situazione di disagio che si trascina da anni.

Riguardo al tema insegnati: a giugno le maestre non hanno informazioni ufficiali  sul denaro di cui potranno disporre per i progetti da realizzare nel nuovo anno scolastico. Lo sapranno verso i primi 15 giorno di ottobre, quando saranno costrette a rimettere in discussione tutto alla luce delle nuove info economiche.
Accade così che tutto il lavoro di pianificazione fatto precedentemente viene vanificato e deve essere modificato. Molte delle attività e progetti vengono spostati e concentrati nel secondo quadrimestre, quando andranno ad impattare su un carico maggiore di lavoro per le insegnati e per gli studenti.
Rispetto ai  soldi dati alle scuole per i progetti stabiliti dalle scuole in autonomia,  desidereremmo che il comune oltre a richiedere una rendicontazione finanziaria(atto dovuto) richiedesse un maggior dettaglio sui progetti svolti durante l’anno scolastico.
Quello che vorremmo sapere non è il numero dei bambini che hanno partecipato o il grado di soddisfazione, ma la possibilità di valutare l’essenza e la validità dei progetti medesimi.

Un ultimo punto dolente  è il tema dei trasporto scolastico e delle uscite scolastiche. Con tre pulmini e dei pensionamenti in arrivo non verranno più garantite le uscite didattiche sul territorio.  Non rimane materialmente il tempo in termini di ore per poter fare andata, sosta a ritorno senza impattare sul trasporto scolastico vero e proprio.
Quello che viene consigliato dall’assessore cameroni è di riconoscere gli sforzi dell’amministrazione e di presentare richieste contenute.
Chiediamo che maggiori sforzi vengano fatti dall’amministrazione affinchè si possa sostenere un livello dignitoso  di proposte educative e di crescita per nostri bambini e ragazzi.

Vorremmo fare alcune considerazioni sulla relazione per la presentazione del piano dei sevizi educativi e scolatici.
Questo piano ricalca un po’ quello degli ultimi anni, ma ci domandiamo se la valenza della continuità  sia un dato sufficiente per soddisfare l’utente finale, (in questo caso le famiglie e i bambini).
Forse in questi ultimi anni questo utente variegato non si è lamentato, ma questo non significa che sia soddisfatto.

Vediamo da un po’ di tempo, all’interno di questo discorso dell’autonomia delle scuole, la proposizione di piani sicuramente interessanti, ma che forse potrebbero essere maggiormente valorizzati ed arricchiti. Si potrebbero affrontare tematiche più vicine alla realtà, ai continui cambiamenti sociali  senza dimenticare i temi legati al nostro territorio e alle nostre tradizioni che restano per noi ancora le basi valoriali da dare ai nostri figli.
Proprio nella relazione si legge che il comune dovrebbe farsi carico di aumentare o diversificare l’offerta con progetti ed  iniziative parallele alla  scuola.
Ci piacerebbe che questa amministrazione lanciasse delle campagne educative o dei progetti sui seguenti temi: conoscenza e  difesa del territorio, conoscenza e difesa dell’agricoltura, conoscenza e difesa del Ticino, di tutte le sorgive e del parco.

Lo chiediamo noi, lo diceva il sindaco l’altro giorno, all’inaugurazione della fiera agricola.
Il comune dovrebbe Inventarsi nuove modalità per avvicinare ed educare i bambini alla raccolta differenziata, ai temi dell’ecologia, del riciclo del riuso.
Secondo noi, quest’amministrazione con maggiore sensibilità e più energia dovrebbe soltanto creare sinergie con il nostro territorio, con le nostre aziende, con le nostre cascine, con le  nostre associazioni, con la cittadinanza, tutta, da i bambini agli anziani.

Sul tema colonia Enrichetta, bene prezioso, vorremmo che l’amministrazione avesse  una progettazione più efficace, più pragmatica, meno precaria alla rincorsa sempre di tempi, bandi  ed affidamenti, affinchè diventi un centro permanente di cultura ambientale, di attività didattiche e ludiche per le scuole e  per tutti i bambini/ragazzi.
Quello che chiediamo al comune non è uno sforzo economico, maggiore. Abbiamo a disposizione tutto il necessario per crescere e far crescere i nostri bambini con valori più alti nel rispetto delle persone, della terra e dell’ambiente che ci ospita.

Officina del Territorio
Intervento della Consigliera Alessandra Gay (Consiglio Comunale 21.10.2016)

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