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consiglio comunale in città

Approvazione PGT: responsabilità e desaparecidos

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Il voto favorevole alla revisione del PGT nello scorso Consiglio Comunale abbiatense è semplicemente la dimostrazione pratica di quello che Officina del Territorio ha da sempre inteso per impegno civico per la città. Impegno che nasce con il grande lavoro nel movimento delle coccinelle e che è proseguito fino ad oggi nell’esperienza di Officina: cercare di contribuire a rendere Abbiategrasso una posto migliore dove vivere, senza sterili contrapposizioni e battaglie politiche personalistiche, utili, forse, solo al clima da campagna elettorale permanente.

A fronte del devastante PGT targato Albetti, la revisione in votazione il 12 dicembre era un notevole passo in avanti in termini di diminuzione del territorio verde potenzialmente cementificabile. Un atto, la variante del PGT, che rischiava di essere vanificata. Troppo evidenti i segnali di liquefazione della compagine di Arrara, lasciato senza maggioranza dalle liste di Ceretti e Fossati.

Eravamo coscienti del carattere pragmatico del nostro voto: il piano di governo del territorio presentato non era assolutamente la nostra revisione ideale. Ma il rischio di lasciare Abbiategrasso in balia dell’impattante PGT Albetti era ed è troppo grande.

Diversificandoci nettamente da chi da sempre è abituato a ragionare e pensare la politica come un insieme di piccoli e grandi favori personali abbiamo infine deciso per un voto favorevole a quello che riteniamo un passo in avanti verso quello che da sempre desideriamo per la nostra città: la riduzione significativa del consumo di suolo, la protezione delle aree agricole e la preservazione di quel che resta del Pagiannunz, il Parco Giardino dell’Annunciata. Era uno dei principali obiettivi della nostra campagna elettorale: combattere quella politica che negli ultimi 20 anni e più ha contribuito a cementificare la città e che anche in questo ultimo Consiglio Comunale si è fatta silenziosamente sentire.

Evidentemente le chiare e nette dichiarazioni di voto non sono state sufficienti a motivare la nostra scelta: esemplare in tal senso è lo spassosissimo comunicato delle liste civiche della ex maggioranza.

Lor signori ci accusano di patti e sotterfugi, propri del loro agire quotidiano, ma NON SPRECANO UNA SOLA PAROLA per spiegare le motivazioni della loro assenza, le ragioni di merito della loro contrarietà.

Atteggiamento che ha messo a rischio l’approvazione del piano di governo del territorio e che avrebbe lasciato Abbiategrasso in balia del pericoloso PGT Albetti, rendendo vano il lavoro dell’Amministrazione come delle forze politiche e sociali e della cittadinanza, chiamata a suo tempo ad esprimere il proprio parere sulla città, oltre a comportare un notevole spreco di risorse pubbliche.

A tempo scaduto apprendiamo, sempre dalla stampa, che ora, dopo aver disertato, assente “giustificato” (dai genitori?) la seduta di Consiglio, il consigliere Balzarotti sarebbe adesso disponibile a votare questa revisione, ma qui preferiamo non commentare, vogliamo evitare di cadere anche noi nella pessima sceneggiatura di una farsesca soap di politica locale.

Ci sembra doveroso, invece, sottolineare con forza che la scelta dei nostri consiglieri di votare questa revisione è stata fatta, con coraggio etico e politico, per dire basta alle speculazioni sul territorio. Ribadiamo ancora una volta che questa scelta NON HA PORTATO Officina del Territorio IN MAGGIORANZA, tanto meno “in giunta”: può sembrare incredibile ma Arrara dovrà continuare a rincorrere i desaparecidos Ceretti, Buzzi e Balzarotti.

Officina del Territorio continuerà a giudicare provvedimento per provvedimento e proverà a proporre idee e soluzioni. Certo questa è la modalità meno “spettacolare” di fare opposizione e politica in generale, ma questo è lo spirito delle tante donne e uomini che animano Officina e che da anni continuano a impegnarsi per la città.

Per quanto riguarda le prossime elezioni amministrative e le possibili future coalizioni abbiamo già espresso pubblicamente il nostro pensiero tramite i “5 minuti” di Alessandra Gay e potete rileggere la nostra dichiarazione sul sito dell’ officinadelterritorio.it.

La vera sfida che abbiamo davanti in questi mesi è riuscire ad arrivare all’approvazione definitiva della revisione di questo PGT proponendo quelle osservazioni che potrebbero rendere questo atto ancora più sostenibile per il futuro della nostra città.

Purtroppo questa amministrazione è arrivata come sempre al limite del tempo massimo per riuscirci, ma noi ci siamo e cercheremo ancora una volta di contribuire.

Officina del Territorio

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